Fai bene al tuo cuore

donne-cuoreFebbraio è il mese dell’amore… o per meglio dire è il mese del cuore!

Si, perché troppo spesso le donne trascurano la salute del proprio cuore. In effetti si pensa che gli infarti e le patologie cardiache colpiscano maggiormente il sesso maschile, quando invece in realtà sono molte le donne che muoiono a causa di una malattia cardiaca. I disturbi cardiovascolari sono infatti la prima causa di decesso femminile, una realtà poco conosciuta e sottovalutata.

Le malattie cardiovascolari uccidono infatti più donne che uomini: l’infarto non è un fenomeno da rapportare prevalentemente al maschile, come si tende comunemente a fare, ma una patologia che colpisce di frequente anche le donne e con conseguenze spesso ben più gravi.

 

Anche in questo ambito, come in tanti altri quando si parla di salute, è la prevenzione a fare la differenza.

Ecco allora tre punti chiave che ogni donna dovrebbe conoscere a proposito della salute del proprio cuore:

IL CUORE FEMMINILE È PIÙ FRAGILE DI QUELLO MASCHILE
Sembra proprio così, visto che le malattie cardiovascolari costituiscono da tempo la prima causa di morte delle donne, molto più che per tutte le forme di cancro. La differenza più importante però è che le donne sono meno consapevoli del loro rischio cardiovascolare e tendono a trascurarne i sintomi. Basti pensare che una donna su tre trascura i segni di malessere nei giorni precedenti all’infarto, rivolgendosi ai medici più tardi rispetto agli uomini.

COSA SUCCEDE DOPO LA MENOPAUSA
La menopausa è uno spartiacque nella vita della donna che segna importanti cambiamenti biologici. Fino alla menopausa le donne sono aiutate dalla protezione ormonale – un effetto protettivo esercitato, almeno in parte, dagli estrogeni perché tendono a diminuire i livelli del colesterolo “cattivo” (LDL) ed a aumentare quelli del colesterolo “buono” (HDL). Dopo la menopausa il rischio cardiovascolare tende ad aumentare rapidamente. Le donne presentano malattie cardiovascolari con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini e hanno complessivamente meno eventi ma di tipo più grave. Inoltre, il quadro clinico non è così evidente come quello degli uomini: spesso il dolore è assente o è localizzato in altra sede e può essere confuso con quello derivato da altre patologie. Questo è uno dei motivi per cui, generalmente, le donne si recano in ospedale più tardi rispetto agli uomini.

I FATTORI CHE TI METTONO PIÙ A RISCHIO
Sono molti i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di infarto miocardico. I più importanti sono l’ipertensionealti livelli di colesterolo nel sangue, il diabete, il fumo, il sovrappeso, uno stile di vita sedentario, i precedenti in famiglia, l’età. Ognuno di questi fattori, anche uno solo, può aumentare drammaticamente il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare. C’è di buono che la maggior parte di questi possono essere modificati, cambiando il proprio stile di vita: tutto sta nel cominciare a farlo.
L’OMS stima che una riduzione anche modesta ma simultanea della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo nel sangue, dell’obesità e del fumo potrebbe ridurre di più del 50% l’incidenza delle malattie cardiovascolari.

Ancora una volta, dunque, l’esercizio fisico si dimostra migliore medicina e misura preventiva per tenere sotto controllo il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Pensa al tuo cuore e alla tua salute, fatti del bene, allenati!

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