I benefici dell’attività ad alta intensità HIIT

 

hiit-centro-sportivo-minusioQuante volte ti sei fatto questa domanda! In realtà è seconda solo a:

«Come posso dimagrire con l’alimentazione?»

Per ottenere risultati ci vogliono entrambi.

Quante volte hai sentito dire che, per dimagrire, il miglior allenamento è quello aerobico?

Certo, l’attività aerobica utilizza gli acidi grassi come combustibile primario, mentre quella anaerobica utilizza il glucosio.

Ma conta solo questo?

Cosa ci dice la scienza?

Quando si esegue un’attività anaerobica, il metabolismo si innalza fino a 24 ore dopo il termine dell’attività.

Quando si esegue un’attività aerobica il metabolismo sarà elevato solo per un paio di ore dopo il termine dell’attività.

E’ vero, durante l’allenamento si bruciano più calorie con l’attività aerobica che con quella anaerobica.

Facendo una somma totale, però, alla fine della giornata, complice il più elevato metabolismo, si bruciano più calorie totali! Inoltre, aspetto non di certo marginale, l’attività anaerobica stimola l’aumento della muscolatura. Più muscoli equivalgono a un metabolismo più elevato. Metabolismo più elevato equivale a un dimagrimento più rapido.

Questo allenamento va sotto il nome di HIIT (High Intensity Interval Training), allenamento intervallato ad elevata intensità. Ecco alcune ricerche scientifiche. Uno dei primistudi per constatare

se l’Interval Training fosse superiore all’allenamento aerobico in termini di dimagrimento venne tenuto nel 1994 da Tremblay e dal suo seguito. Un gruppo seguì un programma di 15 settimane con l’HIIT, mentre l’altro effettuò un classico allenamento aerobico per il dimagrimento per 20 settimane.

Il gruppo “aerobico” bruciò 15.000 calorie in più rispetto ai loro omologhi del gruppo HIIT. Coloro che seguirono il programma HIIT, tuttavia, persero 9 volte più grasso corporeo.

Un altro studio, di King nel 2001, dimostrò risultati a favore dell’Interval Training su soggetti che seguirono un programma di otto settimane di HIIT. Il programma favorì una perdita del 2% di grasso corporeo. Al contrario, i soggetti che seguirono il programma “aerobico” di otto settimane non persero grasso corporeo. Boutcher e il suo seguito, nel 2007, riscontrarono che un gruppo di donne che seguiva un programma HIIT di 20 minuti costituito da otto secondisprintseguiti da 12 secondi di riposo, persero sei volte più grasso corporeo di un gruppo che seguiva un programma cardio di 40 minuti effettuata ad una intensità costante al 60% della Frequenza Cardiaca MAX.

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7 ottime ragioni per fare stretching dopo l’allenamento

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Lo stretching è un attività naturale e istintiva.

Probabilmente anche tu appena ti svegli, o dopo un lungo periodo di inattività, un lungo viaggio in auto, ore trascorse davanti al pc… senti il bisogno di stiracchiarti, di allungarti per riattivare il corpo.

Lo stretching come attività fisica è l’allungamento volontario dei muscoli al fine di aumentare la flessibilità muscolare e migliorare i movimenti.

Non solo, l’allungamento muscolare ha benefici anche sull’ipertrofia muscolare (si, hai capito bene, per avere più muscoli devi fare stretching).

 

Perché e’ importante fare stretching?

1. Maggiore flessibilità

La mancanza di flessibilità rende i movimenti poco fluidi e aumenta il rischio di strappi muscolari, lesioni dei legamenti e altre lesioni dei tessuti moli.

In particolare se ti alleni in palestra devi avere un corpo flessibile che ti permetta di compiere qualsiasi esercizio con il massimo range di movimento, senza rischiare disturbi articolari.

2. Ipertrofia muscolare

Se vuoi aumentare l’ipertrofia dei muscoli ma hai retrazioni muscolari che ti impediscono di utilizzare il completo range di movimento di quel muscolo, il tuo sviluppo muscolare sarà limitato, perché le fibre non riescono ad allungarsi e contrarsi correttamente.

3. Recupero più veloce

Quando i muscoli sono indolenziti dall’allenamento, immediatamente dopo o anche il giorno seguente, se fai stretching riduci il dolore e diminuisci la rigidità muscolare che subentra il giorno dopo.

4. Migliora la postura

Fare stretching regolarmente aiuta a riattivare i muscoli dorsali e a mantenere una postura corretta evitando o riducendo al minimo anche dolori alla schiena.

5. Migliora la circolazione

Lo stretching aumenta il flusso sanguigno ai muscoli nutrendoli e favorendo la pulizia del tessuto muscolare. Se hai avuto lesioni muscolari o articolari di recente, il miglioramento della circolazione potrebbe anche accelerare il tuo recupero.

6. Migliora l’equilibrio e la coordinazione

Questo e’ molto utile specialmente per le persone anziane. La maggiore flessibilità derivata dallo stiramento dei muscoli migliora l’equilibrio e la coordinazione riducendo il rischio di cadute.

7. Scioglie lo stress

Lo stretching rilassa quei muscoli stretti e tesi, spesso e volentieri a causa di stress e tensioni.

Come fare stretching correttamente?

Come tutti gli altri esercizi, per essere utile anche lo stretching deve essere eseguito correttamente.

Mantieni ogni allungamento per almeno 30 secondi
Ci vuole un po’ di tempo per allungare bene e in modo sicuro i tessuti. Mantieni quindi ogni allungamento per almeno 30 secondi, fino a 60 secondi. Conta semplicemente fino a 30.

Non rendere il processo doloroso
Molte persone pensano che lo stretching per essere efficace debba essere doloroso, questo pero’ è uno dei più grandi errori che si possono fare quando si allungano i muscoli. Lo stretching non deve essere un’attività dolorosa, al contrario deve essere piacevole e rilassante. Allungati quindi solo fino a quando inizi a sentire una leggera tensione nei muscoli.

Non fare movimenti a scatti
Lo stretching deve essere fluido e dolce, non rapido e a scatti. I movimenti bruschi rischiano di creare piccole lacerazioni nel tessuto muscolare, le quali, una volta guarite rendono quella parte del muscolo ancor meno flessibile di prima.

Respira liberamente
Molte persone inconsciamente trattengono il respiro mentre fanno stretching. Questo favorisce la tensione nei muscoli, che a sua volta rende difficile l’allungamento. Cerca sempre di respirare naturalmente mentre esegui esercizi di stretching.

Fai stretching regolarmente.

Aiutati con i video dei nostri istruttori sul nostro canale Youtube

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Perché lo chiamano “il muscolo dell’anima”: Ileopsoas

lavora-in-modo-corretto-lileopsoas-per-eliminare-il-dolore-alla-schiena-e-la-cellulitePerché prenderti cura e allenarlo in  modo corretto aumenterai la tua energia e vitalità.

Tutti noi conosciamo le funzionalità dei muscoli principali del nostro corpo, ma in pochi conoscono l’importanza del muscolo Psoas (muscolo ileopsoas). Questo muscolo serve per la stabilizzazione del nostro corpo ed è fondamentale per il nostro equilibrio strutturale. Lo psoas è l’unico muscolo che collega le gambe alla colonna vertebrale, quindi dal suo buon funzionamento dipende la nostra andatura, una corretta postura della colonna vertebrale e non solo…

Perché lo Psoas è uno dei muscoli più importanti del nostro corpo?

Dei recenti studi sostengono che lo psoas è strettamente collegato alle nostre emozioni, poiché messaggero primario del sistema nervoso centrale. Attraverso il tessuto connettivo, il muscolo è in comunicazione col diaframma, quindi anch’esso è coinvolto in fasi che interessano questa zona del nostro corpo, come la respirazione o il riflesso dopo uno spavento.

Che relazione c’è tra lo stress e il muscolo Psoas?

Uno stile di vita frenetico e stressante libera elevate quantità di adrenalina nel nostro corpo mantenendo in tensione costante lo psoas (il corpo si prepara a correre). Questo meccanismo di “auto-difesa” è dentro l’istinto naturale di ognuno di noi (la famosa parte rettile).

Per capirci meglio:

quando un animale si sente in pericolo di vita, scatta l’identico meccanismo, di solito si prepara a correre o s’immobilizza dalla paura.

La nostra parte istintiva lavora allo stesso identico modo:

Stress –> Adrenalina –> Cervello manda gli input al corpo –> Lo psoas si accorcia e s’irrigidisce

Mantenere lo psoas in tensione costante a causa dello stress può portare a gravi conseguenze come:

● Sciatica

● Problemi alle vertebre

● Problemi alle spalle

● Malfunzionamento degli organi localizzati nell’addome

● Problemi digestivi

● Degenerazione dell’anca

● Mestruazioni dolorose

● Altre patologie

Come se non bastasse, essendo collegato al nostro sistema nervoso, lo psoas manderà dei segnali di tensione in tutto il corpo interferendo con la corretta circolazione dei fluidi e della respirazione.

In poche parole, per colpa della tensione cronica di questo muscolo, il nostro corpo riceverà continui segnali di pericolo. Tutto ciò provocherà un affaticamento delle ghiandole surrenali e del sistema immunitario. A complicare le cose ci pensano le nostre cattive abitudini nella postura e nell’attività fisica.

Perché è importante mantenere lo psoas rilassato?

Mantenere rilassato questo muscolo migliorerà notevolmente la nostra qualità di vita, ci sentiremo più vitali e creativi.

Uno psoas libero dalle tensioni garantisce:

● Una maggiore fluidità del bacino

● Un netto miglioramento della postura della colonna vertebrale

● Un netto miglioramento delle funzioni degli organi addominali

● Una respirazione e un ritmo cardiaco più equilibrati

● Infine, ma non ultimo per importanza: migliorando la salute di questo muscolo

rigenereremo le nostre energie vitali e ci riconnetteremo col nostro potere creativo.

Perché lo Psoas è chiamato “Il Muscolo dell’Anima”?

In alcune filosofie orientali lo psoas è conosciuto come “il muscolo dell’anima”, un centro di energia principale del corpo. Quanto più lo psoas è flessibile e forte, tanto più la nostra energia vitale potrà fluire attraverso le ossa, la muscolatura e le articolazioni. Lo psoas sarebbe dunque come un organo di canalizzazione di energia, un nucleo che ci connette alla terra, permettendoci di creare un supporto solido ed equilibrato dal centro del nostro bacino. In questo modo la colonna vertebrale si amplia e, attraverso essa, tutta la nostra vitalità può fluire.

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Sai quanto mangi?

mangiare-e-dimagrireSpesso ci sentiamo dire “Ho 10 kg in più! Però non mangio!”

Perché siamo un po’ tremendi  ti chiediamo:

“Come mai allora hai quei kg in più se non mangi? Con tutto il rispetto, ma nel periodo di guerra i prigionieri non avevano problemi di peso!”

Questo per dirti cosa:
se NON mangi saresti pelle e ossa e anche questo, comunque, non è sinonimo di salute.

Parti con una breve analisi della tua giornata:
– colazione la fai? La risposta è no oppure solo un caffè
– spuntino? metà mattina cornetto!
– pranzo? No, perché non ho tempo e perché comunque per il continuo spizzicare della mattina ti senti “a posto”
– spuntino? Nel pomeriggio continua la compilation di schifezze che riesci a mangiucchiare
– cena? Ti mangeresti anche un dinosauro per la fame che hai. Anzi la cosa peggiore è che appena rientrata a casa vieni assalita da un bisogno irrefrenabile di mangiare qualcosa, qualsiasi cosa, anzi più è “una schifezza” più ti darà piacere e soddisfazione.

Giustamente poi ti metti a tavola con carne, riso, un pochino di verdura, pane e un pezzetto di formaggio.
Eh sì, perché il pane con il formaggio la sera ci sta!
Dà quel senso di calore, di casereccio…

Il pensiero finale?

“Ma perché privarsi anche di un dolcetto, dopo tutto non ho mangiato niente tutto il giorno?! Per cui ho ancora calorie a disposizione!”

EH NO CAVOLACCI!

E’ proprio lì il punto, hai mangiato poco, MALE e ingurgitato un sacco di calorie vuote!

Da oggi inizia scrivere tutto quello che mangi, in particolare i fuori pasto, ti renderai conto che mangi un volume di calorie che non servono.

Cosa puoi fare?
Come fare?

Allenarti e non fare il fai-da-te con alimentazione e allenamento.

Se il/la tu@ amic@ segue una dieta non copiarla: è la SUA dieta, idem per il programma d’allenamento!

Intesi???!!!!

Se per te è veramente il momento di ritrovare il tuo peso forma, che tu debba perdere
5 kg
10 kg
15 kg

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Anche tu hai l’armadio pieni di: appena dimagrisco lo metto?

appena-dimagrisco-lo-mettoApri l’armadio, cerchi il tuo pantalone, quello che ti piace, il tuo preferito da una vita, quello che quando lo indossi… ahhhh ti senti bene con le curve al posto giusto!

Però… quando provi a indossarlo …
Sale solo sino a metà coscia, ma grazie alla tua tenacia riesci a farli salire sino alla vita e a farci stare tutto: cosce, sedere, fianchi…
(Le cuciture sono giusto un pochino tese.)

Arriva la fase finale: la chiusura del bottone.
Trattieni il fiato… niente
Ti sdrai sul letto cercando di diventare una sardina… tentativo fallito
Ti rialzi e inizi a saltellare tentando di chiudere il bottone (ma scusa perché saltelli?)
Allo stremo delle forze e della pazienza ti risdrai sul letto:
Formato sardina questa volta in apnea!
E vai! Bottone chiuso!

Ti rialzi, ti guardi allo specchio e sul tuo viso appare un espressione triste.
La tua immagine riflessa non è quella di una volta, fianchi delineati, curve al posto giusto.
Negli ultimi anni hai accumulato quei chiletti in più che ora ti fanno sentire a disagio nel TUO pantalone preferito.

Li togli e li rimetti nell’armadio “Li rimetterò quando avrò perso i miei 2/3/4/5 kg … insomma quei chili di troppo.

Ora fermati.
1. NON gettarti come d’abitudine sulla prima dieta e cavolate varie che trovi in commercio per poter indossare quei pantaloni.

NON cercare la pastiglia magica, lo abbiamo già detto, non esiste.
La dieta dell’amica lasciala all’amica, tu DEVI avere il TUO piano alimentare.
Se vuoi dimagrire e perdere i kg per tornare al peso che ti fa star bene DEVI mangiare 5 volte al giorno!
No, non stiamo scherzando… Non è una bufala e non ti stiamo prendendo in giro.

2.Abbandona qualsiasi abitudine nefasta che non ti fa muovere.

Parti da questa riflessione:
I nostri nonni per andare a fare la spesa camminavano per chilometri, oggi se non prendi l’auto e non puoi posteggiarla quasi dentro il negozio, perché vuoi il posteggio vicino per comodità ti piglia un attacco d’isteria da posteggio ‘non vengo più in questo posto non c’è mai posteggio!”
Di che non l’hai mai esclamato, ma ti pare … Due passi non hanno mai fatto male a nessuno, anzi guarda i nostri nonni!

Per cui inizia a muoverti, in questo caso invece puoi applicare i consigli della rivista xy che consiglia:
fai le scale, cammina ogni giorno…

Noi rincariamo la dose dicendoti:
Fai attività fisica, ma non in salotto, in camera, sul balcone.
Fai attività fisica seguendo un programma per te, hai bisogno del tuo programma, non quello della vicina di casa.

Ricorda il tuo obiettivo:
Tornare al peso che ti fa sentire bene e sexy .

Per questo hai bisogno qualcuno che sappia come preparare una tabella d’allenamento.
Le app sul tuo cellulare sono simpatiche, carine, divertenti…
Quante volte hai fatto il circuito che ti propongono?
Una, poi hai iniziato a modificare gli esercizi togliendo quelli che non ti piacciono,
quelli che fai fatica…

E i pantaloni, si quelli preferiti? Sono ancora nell’armadio!

Se sei abbastanza motivata hai capito che dovrai:
Seguire un piano alimentare (non una dieta da fame)
Fare attività fisica regolare
Farti seguire da chi ne capisce qualcosa

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Intestino pigro e celllulite?

intestino-pigro-e-celluliteChe legame intercorre tra l’intestino pigro e la cellulite?

Senti tensione all’addome, ti senti o ti vedi la pancia gonfia, soprattutto dopo i pasti?

Uno dei motivi di questo problema è la disbiosi intestinale (disfunzione intestinale).

Molte donne riescono a liberarsi ogni 2-3 giorni, altre invece si liberano tutti i giorni. Questo, però, non vuol dire che il loro intestino sia perfettamente in “salute”.

Qual è la regola che indica un organismo in salute?

– quando ti liberi devi sentirti completamente svuotata,
– non devi avere problemi di gas intestinale,
– le feci devono essere strutturate e non sfatte.

Di fronte a un disturbo l’azione comune è quella di agire con dei preparati per ripristinare la flora batterica, come integratori, lavaggi intestinali, ecc.

Non sempre funziona, perché?

A) perché per ogni tipo di disturbo è necessario un rimedio diverso,
B) perché l’alimentazione va corretta e vanno eliminati i cibi che causano questo disturbo.

La struttura molto complessa dell’intestino richiede il supporto di un esperto, ti invitiamo a non fare da sola, a seguire quello che c’è scritto sulla rivista xy o che trovi nel web.

Ora, cosa c’entra tutto ciò con la cellulite?

La cellulite è una modifica del tessuto connettivo causata dall’eccesso di tossine che il corpo non riesce a smaltire.

Abbiamo organi emuntori che eliminano le scorie (fegato, reni, intestino) e abbiamo gli spazzini che portano via le tossine: sono il sistema venoso e linfatico.

Se bevi poco e l’intestino non lavora bene, ecco che le tossine rimangono imbrigliate nel nostro tessuto connettivo apportando delle modifiche da cui insorge la cellulite.

Ora capisci che la cellulite non ha nulla a che vedere con il sovrappeso.
Il sovrappeso è un’aggravante per la cellulite.

Come fare?

Sistema l’alimentazione
Sistema la funzionalità dell’intestino
Fai attività fisica mirata corretta per il tuo somatotipo
Integra un programma di trattamenti con manualità specifiche che agiscono sul tessuto connettivo per favorire l’eliminazione delle tossine.

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Come dimagrire senza afflosciarti

perdere-peso-e-non-afflosciartiVuoi dimagrire?

Lo vuoi fare bene?

Affidati a professionisti, fai un piccolo investimento sulla tua salute, ti dico questo perché spesso chi vuole dimagrire e non vuole spendere inizia a fare diete fai-da-te e inizia a correre alla Forrest Gump.

Sai cosa succede se togli i carboidrati e inizi a correre come una matta?

Inizi a dimagrire ma perderai anche la massa magra (muscolo) e ti ritroverai un pochino più magra ma molle.

PERCHÉ?

I carboidrati fanno si che tu abbia zucchero da bruciare durante l’attività (ti ricordiamo che come fonte di energia la cellula usa glucosio o zucchero e che i carboidrati non sono altro che glucidi quindi zuccheri).

Per bruciare grasso devi fare in modo che durante l’attività fisica tu stimoli talmente tanto l’organismo che una volta esaurite le riserve di zucchero vada a utilizzare il grasso a riposo.
Tale attività deve comprendere sia aerobica (puoi fare dell’HIITquindi lavorare a interval training 1 min veloce e 1 min lento) ma anche attività anaerobica, quindi pesi, perché aumentando la massa magra andrai ad utilizzare il grasso e aumenteranno i recettori predisposti alla “cattura” delle cellule grasse.
Se fai solo aerobica togliendo anche i carboidrati il tuo corpo terrà stretta la massa grassa e prenderà energia dal muscolo.

Come dice un vecchio detto: “Chi meno spende più spende”

NOI POSSIAMO AIUTARTI

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Quale squat è meglio per me?

gambe-tonicheLi amiamo e li odiamo, noi donne, in particolare, li facciamo per il nostro lato B, fanno bruciare quadricipiti e glutei… Possono essere fatti ovunque, con e senza pesi, e sono uno degli esercizi più gettonati in palestra: sono proprio loro, gli squat.
Probabilmente li hai anche sulla tua scheda e li fai regolarmente, ma poi quando sei in palestra vedi un’altra ragazza (che ha un lato B più tonico e sollevato del tuo) che li fa diversamente… E  partono i dubbi… Perché io devo farli così? Perché non ho anche io quelli lì?

Iniziamo subito col dire che l’istruttore è un professionista che conosce l’anatomia umana e sa alla perfezione la meccanica di ogni singolo esercizio (sia nella teoria, sia nella pratica) e sceglie l’esercizio più adatto a noi e alle esigenze del nostro corpo. 

La scelta migliore è variare. Sì, perché ogni esercizio sollecita muscoli diversi e lo stesso muscolo in maniera diversa. E questo vale per tutti i gruppi muscolari, non solo per le gambe o i glutei. Ecco perché è tanto importante effettuare il cambio programma ogni 3 mesi e incontrare regolarmente l’istruttore per verificare che l’allenamento sia quello giusto per noi! (Quindi pensaci, quando hai fatto l’ultimo check e cambio programma? Quando hai parlato l’ultima volta con l’istruttore del tuo allenamento? Gli hai detto che quell’esercizio non sai come si fa o che non senti lavorare per bene quel muscolo?) 

Torniamo agli squat. Ce ne sono davvero tanti e variare ed eseguirli in maniera corretta, magari con i piccoli dettagli e accorgimenti suggeriti dall’istruttore in sala, è sempre la scelta più giusta.

Ecco una panoramica delle varianti più comuni, ma non fare di testa tua, chiedi all’istruttore di mostrartene la corretta esecuzione e consultalo se pensi che l’esercizio che stai facendo non solleciti sufficientemente le tue fibre muscolari.

1. OVERHEAD SQUAT
Si esegue con il bilanciere e le braccia distese sopra la testa. Trae origine dal sollevamento pesi olimpico (Strappo Olimpico). Sollecita gli stessi muscoli dello squat tradizionale, con un piccolo bonus extra. L’addome lavora maggiormente a causa del peso sulla testa, le braccia e le spalle lavorano e tutto il corpo contribuisce alla ricerca dell’equilibrio e della stabilità. E’ importante tenere il bilanciere in proiezione leggermente dietro la testa, le braccia ben tese, contrarre gli addominali e scendere spingendo le anche all’indietro e mantenendo la linea del ginocchio perpendicolare rispetto al piede.

2. SQUAT BULGARO
Anche in questo caso è possibile utilizzare dei manubri oppure utilizzare solo il peso del corpo. Un esercizio fantastico per favorire l’ipertrofia muscolare. Appoggia la gamba posteriore su una panca, porta quella davanti a un passo di distanza. Trova la distanza giusta dalla panca in modo che le gambe creino un angolo di 90°, il ginocchio della gamba piegata davanti non deve superare l’alluce. Non occorrono carichi importanti per sollecitare i muscoli, basta eseguire il movimento lentamente, mantenere la posizione nel punto di massimo sforzo e salire spingendo bene sul tallone della gamba davanti.

3. PISTOL SQUAT
Per farlo ti occorre solo il tuo corpo. E’ una prova di forza, equilibrio ed elasticità. In piedi su una gamba, tieni l’altra gamba distesa in avanti, scendi con il sedere cercando di andare più in basso possibile (come se ti stessi sedendo) e poi rialzati. Non scoraggiarti, è un esercizio davvero difficile e ci vuole molta pratica per saperlo fare correttamente. Spesso non si tratta di forza, ma di elasticità ed equilibrio. 

4. HACK SQUAT
Per questo tipo di squat occorrono i pesi. Posiziona il bilanciere dietro di te, scendi in posizione di squat, impugna il bilanciere con presa dal basso e rialzati. Con questo esercizio rafforzi per bene i quadricipiti perché con il bilanciere dietro la schiena non ti sporgi in avanti e inoltre lavori meno sulla zona lombare. Non piegare i gomiti e non superare il piede con il ginocchio.

5. ZERCHER SQUAT
Fantastico se cerchi un range di movimento più ampio e se vuoi lavorare anche con l’addome. Prendi il bilanciere nell’incavo dei gomiti, all’altezza del petto, tieni i piedi più esterni rispetto alla larghezza delle spalle, schiena dritta e scendi come se ti stessi sedendo, finché il bilanciere tocca le ginocchia.Non appoggiarti al peso, spingi sui talloni e risali raddrizzando la schiena.

6. SQUAT FRONTALE
Un esercizio fenomenale per stimolare la forza del core e della parte superiore del dorso, oltre ovviamente alle gambe. Appoggia il bilanciere sul petto, all’altezza delle spalle, con presa dal basso. I gomiti sono molto alti. Scendi e rialzati tenendo il petto diritto e non piegato in avanti. Non caricare troppo all’inizio.

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Come eliminare la cellulite in 5 mosse

eliminare-la-cellulite-con-centro-sportivo-minusioAnche tu quando ti guardi allo specchio non riesci a spiegarti come e quando le tue cosce e i tuoi glutei siano diventati tutti bucherellati e sia comparsa la

famigerata buccia d’arancia?

Pensi già con preoccupazione al momento in cui dovrai indossare il costume e ogni volta che ti devi spogliare, magari anche davanti al partner, ti vergogni

dell’aspetto dei tuoi glutei e delle tue cosce?

Forse può sembrarti esagerato, ma sei donne su dieci si sentono a disagio nel guardarsi allo specchio, anche da sole, e quattro donne su dieci si

preoccupano di cosa pensa il partner del loro fisico. Quattro donne su dieci, addirittura, evitano di trovarsi davanti a qualsiasi superficie che ne rifletta l’immagine…

Purtroppo la cellulite colpisce chiunque, giovani, donne mature, persone in forma e donne con qualche chilo di troppo, sportive e sedentarie. Non guarda in faccia a nessuno.

Per questo è importante combatterla su molti fronti, perché attuare solo uno degli accorgimenti indicati contro questa malefica patologia del connettivo, purtroppo non basta a eliminarla una volta

per tutte.

Innanzitutto, cos’è questa odiosa nemica che vive sui nostri glutei e sulle nostre cosce?

La cellulite è un inestetismo della pelle che si manifesta con il famoso aspetto bucherellato a buccia d’arancia, ma in realtà è un problema a livello del tessuto connettivo: in sostanza si tratta di

un aumento di volume delle cellule adipose, ovvero di un accumulo di grassi in zone specifiche e circoscritte del corpo come le cosce, i glutei e i fianchi. Questa alterazione del

microcircolo, data sia dal volume delle cellule adipose, sia da disturbi intestinali, modifica l’ambiente in cui sono immerse le cellule del tuo tessuto, favorendo l’insorgere della “cellulite”.

Diventa un ambiente ricco di tossine, causato da uno scarso scambio metabolico per cui i nutrienti faticano, tramite il sangue, ad arrivare e le tossine prodotte dalle nostre cellule non riescono a

essere prontamente eliminate né dal sistema venoso né da quello linfatico. In pratica le cellule di grasso ingrossano e comprimono i vasi linfatici e venosi, l’ambiente si modifica e il collagene, che è

la struttura, diventa rigido.

Ti sei già chiesta molte volte perché gli uomini l’hanno scampata? La ragione è semplice: la struttura del connettivo dell’uomo è totalmente diversa: il collagene nel tessuto connettivo è a forma di

reticolo, guarda l’immagine sotto. Questo impedisce l’ingrossamento delle cellule adipose.

Poiché la cellulite é provocata principalmente dall’azione degli estrogeni,ovvero gli ormoni sessuali femminili,ecco spiegata (purtroppo) la predilezione che la cellulite

ha per le donne.

Tutti abbiamo il pannicolo adiposo, che è uno strato di cellule di grasso posto sotto la cute e che serve da riserva di energia.Gli estrogeni, pero’, favoriscono la

ritenzione di liquidi e quindi contribuiscono ad innescare un processo di aumento di volume e rottura delle cellule del pannicolo adiposo, che vanno a spandere il loro contenuto di trigliceridi tra le cellule circostanti, creando malfunzionamenti nel microcircolo e rigonfiamenti del tessuto adiposo.

Ma ora basta cattive notizie, passiamo a quelle buone!

Forse non ti sembra vero, ma curare e mettere un freno alla cellulite è possibile. L’importante è

adottare le giuste strategie per modificare il proprio stile di vita. Alimentazione non corretta,

stile di vita sedentario, sovrappeso: sono tutti fattori che contribuiscono all’insorgenza della

cellulite e che vanno tenuti sotto controllo per prevenirla o per curarla. Uno stile di vita che aiuti a prevenire la cellulite deve quindi prevedere:

>> un’alimentazione sana, regolare ed equilibrata, con il corretto apporto di frutta e verdura e la limitazione di sale e di tutti gli alimenti che possono provocare ritenzione idrica; via libera

quindi alle proteine, che aiutano lo sviluppo muscolare, agli alimenti ricchi di ferro che favoriscono la circolazione così come la vitamina Ce i frutti rossi.

Da preferire, poi, gli alimenti integrali che assorbono le tossine e quelli ricchi di potassio che

aiutano il drenaggio dei liquidi.

Quali sono i cibi che contengono questi elementi anti­cellulite?

Le carni bianche e le uova, ricche di proteine, il pesce, i legumi come le lenticchie, ricchi di ferro, la pasta e il riso integrale (senza esagerare), tantissima frutta e verdura;

una corretta alimentazione ricca di antiossidanti, completa e variata che permette al tuo corpo di restare in salute ed eliminare la cellulite.

Si perchè la cellulite la elimini anche mangiando!

>> la limitazione del sovrappeso,attraverso una dieta povera di grassi e zuccheri;

>> un’attività fisica costante e regolare (non necessariamente intensa) che aiuti da un lato a migliorare la circolazione e dall’altro a ridurre l’accumulo di grassi e ad accelerare il

metabolismo;

>> bere molta acquadurante il giorno, per aiutare l’eliminazione dei liquidi;

>> evitare l’abuso di fumo, alcol, caffè che aumentano la ritenzione idrica e peggiorano la circolazione;

>> evitare indumenti troppo attillati che possono limitare la circolazione, così come il mantenere troppo a lungo posizioni errate come le gambe accavallate.

Per una lotta alla cellulite senza esclusione di colpi, è necessario alternare l’allenamento mirato abbinare trattamenti manuali specifici per lavorare in profondità i tessuti.
Migliorare la postura per favorire il ritorno venoso,

Anche a livello estetico si può fare molto per ridurre gli inestetismi. Le creme da applicare a casa, ovviamente di alta qualità, da sole non bastano, è necessario preparare la pelle con speciali trattamenti che la rendano ricettiva ai principi attivi e contribuiscano alla riduzione della cellulite. Bendaggi, fanghi, prodotti: le nostre estetiste ti consiglieranno i trattamenti più adatti

alla tua situazione.

Il CSM ti offre un approccio multidisciplinare a un problema complesso come la cellulite, ora tocca a te coglierlo!

Non perdere l’occasione di liberarti una volta per tutte di questo fastidioso inestetismo.

Se vuoi ritrovare il tuo benessere, stile di vita sano, che tiene in considerazione le tue abitudini: lavoro, famiglia, preferenze alimentari, e rimetterti in forma nel più breve tempo possibile devi solo compilare il modulo di contatto

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Verrai ricontattata entro 24H dal nostro team e scoprirai come tornare in forma senza stress, senza diete da fame, senza pasti sostitutivi.

Ci vediamo presto

Team CSM

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Come aumentare il proprio metabolismo

aumenta-il-tuo-metabolismoLo sai che più muscoli hai e più calorie bruci?

Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e richiedono energia.

Il metabolismo varia da persona a persona, infatti molto spesso ci si nasconde dietro scuse come “ho il metabolismo lento” etc. etc. e allora, cosa aspetti? Velocizziamolo!

Quando si parla di diete il metabolismo è protagonista. Ovvio, perché è molto più semplice e indolore riuscire a dimagrire aumentando il metabolismo piuttosto che riducendo le calorie introdotte!

Il metabolismo dipende principalmente da tre fattori: il metabolismo basale cioè il consumo calorico a riposo, la termogenesi indotta dalla dieta cioè le calorie consumate per digerire i pasti, e da ultimo le calorie consumate con l’attività fisica.

Il metabolismo basale dipende principalmente da due fattori:

la genetica e la massa muscolare.

Sul primo fattore non si può fare molto, esiste una variabilità del 15% da soggetto a soggetto che differenzia quelli più fortunati da quelli meno fortunati.

Anche la massa muscolare dipende in parte dalla genetica, ma anche e soprattutto dall’attività fisica.

Ogni kg di muscoli in più fa aumentare il metabolismo basale di circa 25 kcal al giorno, più le calorie da aggiungere nella pratica dell’attività quotidiana. Cinque kg di muscoli in più comportano un aumento del metabolismo di almeno 150 kcal al giorno.

5 KG di MUSCOLI IN PIU = + 150 kcal consumate al GIORNO!!!!

E come si fanno i muscoli?

No, non andando a correre o facendo cardio, ma sollevando pesi in palestra!

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