Sport e terza età

L’efficienza di tutti i sistemi corporei aumenta nel corso dello sviluppo dalla nascita fino ai 30 anni circa e successivamente cala.

Per un soggetto sedentario, si può indicativamente ritenere che, dopo i 30 anni, l’efficienza diminuisca di circa l’1% all’anno. La differenza la fa l’esercizio fisico: sembrerebbe infatti che un soggetto fisicamente attivo di 65 anni abbia la stessa efficienza di un soggetto sedentario di 30 anni.

Con l’invecchiamento è la riduzione della massa muscolare ad essere principalmente responsabile della diminuzione della forza muscolare, in particolare perché in media, a 70 anni d’età, si riduce del 30% circa rispetto ai 30 anni. Vi è infatti una riduzione del numero delle fibre muscolari e, parallelamente, una riduzione del numero di cellule nervose deputate all’innervazione dei muscoli. Questo fenomeno, detto di atrofia, è comune anche ad altri tessuti. Tuttavia nelle persone anziane l’attività fisica favorisce la conservazione della massa proteica e ritarda il processo di invecchiamento. Inoltre nei soggetti anziani si riscontrano i miglioramenti, legati all’allenamento, di entità paragonabile a quanto si osserva nei giovani.

Studi recenti condotti su soggetti novantenni indicano che 8 settimane di allenamento di potenza aumentano la forza dei muscoli dell’arto inferiore in media del 160%. Terminato l’allenamento la forza si riduceva del 30% nel corso di 4 settimane di vita sedentaria. Come ulteriore vantaggio indotto dall’aumento della forza vi era la miglior mobilità articolare.

Allenamento per la terza età
La definizione di protocolli per il miglioramento della forza negli anziani DEVE assolutamente considerare un possibile quadro di osteoporosi. Questa malattia è molto diffusa: fratture legate ad osteoporosi colpiscono almeno 1 anziano maschio su 6 e una donna anziana su 3. Sicuramente nell’anziano si riduce la potenza del meccanismo aerobico: la principale causa è legata alla diminuzione della frequenza cardiaca massima. La limitazione del flusso di sangue ai muscoli comporta una parallela limitazione dell’apporto di ossigeno. Anche nel caso della potenza aerobica, si ha un miglioramento nell’anziano con l’allenamento.

L’attività fisica allunga la vita?

L’aspettativa di vita di un soggetto fisicamente attivo rispetto a un soggetto sedentario risulta di 20 anni più lunga. Inoltre l’incidenza di molte malattie, come coronaropatia, infarto miocardico, diabete è maggiore nei soggetti sedentari.

L’attività fisica consigliata è abbastanza semplice: bisogna spendere circa 300 kcal al giorno in attività di intensità medio-bassa. Come sempre ti consigliamo di rivolgerti al nostro trainer Renzo, che saprà individuare e consigliarti l’allenamento giusto per rinforzare il tuo apparato muscolo-scheletrico, evitando sovraccarichi articolari e prevenendo fastidiose infiammazioni e traumi.

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Buon benessere

Team Centro Sportivo Minusio

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