Yogurt: classico, greco, senza lattosio. Quale scegliere?

GettyImages-1067098782

A volte, davanti al banco frigorifero dei supermercati, ci si perde. Ultimamente è aumentata notevolmente l’offerta di yogurt. Ce n’è di ogni tipo, gusto, colore… Cosi non sappiamo mai quale scegliere, quale sia il più indicato per noi e il nostro stile alimentare e quale invece sarebbe meglio evitare.

La parola yogurt deriva dal turco e significa “latte cagliato o addensato” e si tratta di uno degli alimenti più antichi al mondo, la cui origine si fa risalire a quando gli uomini cominciarono ad allevare animali il cui latte necessitava di essere conservato. Ricco di calcio e proteine, come il latte, fornisce ulteriore nutrienti come vitamine D, B12 e B2, iodio, zinco. Rispetto al latte è più digeribile perché fermentato e dunque i nutrienti vengono assorbiti più facilmente dall’organismo.

YOGURT: COME SI FA

Lo yogurt si può produrre anche a casa perché è il risultato dell’introduzione di alcuni batteri nel latte fresco, Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, detti anche lattobacilli, la cui relazione è fondamentale per il risultato finale. Questi batteri fermentano il lattosio, lo zucchero del latte, trasformandolo in acido lattico, che conferisce il sapore acidulo e rende lo yogurt più resistente del latte. Questo processo di “acidificazione”, porta la principale proteina del latte, la caseina, a scomporsi perdendo la sua struttura iniziale e trasformando il latte da liquido a più consistente e solido.

PERCHÉ LO YOGURT È PIÙ DIGERIBILE DEL LATTE?

Perché gli enzimi coinvolti nel processo di fermentazione scompongono sostanze come il lattosio in composti più piccoli, più facilmente assorbibili e utilizzabili dall’organismo. Inoltre, essendo il lattosio convertito in acido lattico, anche gli intolleranti al lattosio possono più facilmente assumere yogurt. Inoltre, lo yogurt contribuisce alla buona salute del microbiota, la colonia batterica dell’intestino, poiché nutre i batteri buoni aiutandoli a combattere i microrganismi patogeni (come l’Helicobacter pylori) e contribuendo a rinforzare il sistema immunitario.

YOGURT: LE TIPOLOGIE

Oltre al latte di mucca, anche quello di capra e di pecora vengono utilizzati per produrre yogurt, per certi versi più ricchi del primo. Il latte di capra, infatti, è più digeribile e meno allergizzante. Altre tipologie di yogurt sono quelle senza lattosio, di soia, al latte di cocco e il kefir. Le tipologie più diffuse, inoltre, sono lo yogurt naturale, quello aromatizzato, quello da bere liquido e il greco. Se si utilizza latte intero per produrre yogurt bianco, questo può contenere dai 3,5 ai 4,4 grammi di grassi per 100 grammi. Lo yogurt magro contiene meno di 3 g di grassi per 100 g e gli yogurt non grassi o senza grassi devono contenere meno di 0,15 g di grassi per 100 g. Quindi, uno yogurt magro e povero di zuccheri, come uno yogurt greco magro, sarebbe l’ideale per chi ha problemi di salute o di linea. Quando si scelgono yogurt probiotici, è sempre meglio sceglierli freschi piuttosto che vicini alla data di scadenza, poiché i probiotici muoiono nel tempo .

Yogurt naturale
Viene fermentato senza aggiunta di zuccheri, frutta o altri aromi che invece caratterizzano lo yogurt aromatizzato. Ha una consistenza cremosa.

Yogurt greco
Si tratta di uno yogurt più denso preparato filtrando il siero del latte dallo yogurt bianco e reso più solido, più denso e ricco anche di proteine.

Yogurt liquido
A differenza dello yogurt greco, viene lasciata intatta la parte acquosa.

Kefir
Si tratta di una bevanda a base di latte fermentato con un’elevata percentuale di nutrienti e probiotici. Si usano latte vaccino o di capra, aggiungendo dei “granuli” di kefir, ovvero aggregati di lieviti e batteri che trasformano il latte e soprattutto il lattosio contenuto in acido lattico. C’è chi lo considera una versione più potente e salutare dello yogurt, di cui possiede peraltro un sapore molto più acido, ragione per cui viene consumato con l’obiettivo di migliorare la digestione e la salute dell’intestino, potenziandone la flora batterica, oltre che per stimolare le difese immunitarie. Benché sia povero di lattosio e quindi facilmente tollerato, il kefir può essere realizzato anche con latte di cocco o soia e persino con acqua, benché tali versioni siano prive dei nutrienti presenti nel tradizionale kefir di latte. Grazie alla presenza di triptofano, viene considerato anche un rimedio naturale in grado di contrastare la sindrome da stanchezza cronica e l’insonnia.

Yogurt senza lattosio
L’intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza di un enzima intestinale responsabile della digestione di questo zucchero, il lattosio appunto. Durante la preparazione dello yogurt, i batteri trasformano il lattosio in acido lattico. Per questo lo yogurt è da evitare solo per gli intolleranti gravi che non tollerano nemmeno minime quantità di lattosio. Tra i più comuni yogurt senza lattosio, quelli alla soia e, in generale, quelli a base di proteine vegetali.

Yogurt con aggiunta di probiotici
Si tratta di microrganismi vivi che possono contribuire a migliorare il microbiota intestinale. I probiotici più utilizzati sono Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium che, a differenza dei microbatteri Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus utilizzati per la produzione dello yogurt, sono in grado di sopravvivere nell’ambiente acido dello stomaco, contribuendo al miglioramento della flora batterica.

Skyr

Ultimamente poi, è apparso nei frigoriferi anche lo Skyr che, per quanto possa sembrare uno yogurt, è in realtà un formaggio cremoso di latte vaccino che viene dall’Islanda, la cui prima produzione risale a più di mille anni fa.

Nonostante lo Skyr si trovi nel bancone frigo tra gli yogurt, si tratta di un vero e proprio formaggio soffice prodotto da latte magro.

Tempo fa, questo formaggio, veniva prodotto anche con il latte ovino, ma dagli inizi del XX secolo la sua produzione è stata effettuata esclusivamente con latte vaccino. Realizzarlo è da sempre compito delle famiglie islandesi e il processo è lungo ed impegnativo. Il latte vaccino viene portato ad 85° fino a quando i grassi vengono in superficie. Poi viene aggiunto dello skyr della produzione precedente, insieme al caglio di vitello, un composto a base di enzimi estratto dallo stomaco del vitello che viene utilizzato per coagulare le caseine del latte. Una volta raffreddato e coagulato, con una garza vengono filtrati siero e cagliata. Il vero skyr, quello tradizionale, non viene pastorizzato ed i fermenti provengono dall’aggiunta dello skyr prodotto in precedenza.

La skyr-mania non è dovuta solo al gusto eccezionale del prodotto, quanto alle sue uniche proprietà nutrizionali. Un latticino con un contenuto proteico davvero alto e quindi adatto soprattutto agli sportivi. Inoltre, rispetto ad uno yogurt normale ha molti zuccheri in meno e una percentuale irrisoria di grassi. Viene utilizzato principalmente come snack a tutte le età in quanto dona immediatamente energia, calcio e vitamine.

La tradizione islandese vedeva lo skyr come piatto unico, completo di tutti i valori nutrizionali necessari, oggi è consigliato come spuntino oppure come dessert da servire freddo accompagnato da frutta di stagione. Essendo ancora più acido dello yogurt greco, molto spesso viene venduto già aromatizzato alla vaniglia, oppure con l’aggiunta di cereali e sciroppi di frutta.

Per chi ha fantasia in cucina lo skyr può diventare l’ingrediente principale di tante ricette, sostituendo semplicemente lo skyr al normale yogurt o a formaggi spalmabili, ricotta, mascarpone come ingredienti di dolci in versione light oppure per donare cremosità e compattezza a molte salse con cui accompagnare carne e pesce – la salsa tzatziki ad esempio – senza alterarne troppo il gusto.

Insomma, divertiti a provare e a trovare lo yogurt che meglio si addice al tuo gusto e alle tue esigenze. Un ultimo consiglio: controlla sempre l’etichetta degli ingredienti – meno sono e meglio è – e verifica che quello che pensi sia un prodotto sano, in realtà è solo un concentrato di zuccheri e aromi artificiali. Anche nei prodotti vegani, controlla che non siano aggiunti edulcoranti o zuccheri in eccesso e opta per le alternative senza aggiunta di zuccheri oppure gestisci i macronutrienti del tuo pasto in maniera corrispondente. Se hai bisogno di maggiore chiarezza o non sai bene come gestire la tua alimentazione, contattaci 091 743 45 58 o info@csm-minusio.ch e affidati al nostro Programma Alimentare.

Buon appetito!

Team Centro Sportivo Minusio

*****************************

Se anche tu vuoi ritrovare il tuo benessere, stile di vita sano, che tiene in considerazione le tue abitudini: lavoro, famiglia, preferenze alimentari, e rimetterti in forma nel più breve tempo possibile devi solo compilare il modulo
di contatto

http://csm-minusio.ch/contatto/

Lasciare i tuoi dati

Verrai ricontattato entro 24H dal nostro team e scoprirai come tornare in forma senza stress, senza diete da fame, senza pasti sostitutivi.

Ci vediamo presto

Team CSM Centro Sportivo Minusio

Facebook Comments